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Apr 27, 2019 Arte & Musica, Cultura
Il musicista Simone Lombardi
“Sono un collezionista di ricordi inesauribili fonti di ispirazione”, cosi si racconta a FlipMagazine, Simone Lombardi compositore di colonne sonore per documentari, lungometraggi ed installazioni sonore. Si propone ora in veste solista con ‘7Words’, il primo album personale presentato per l’etichetta italiana Panarecord.
Originario di Brescia, si avvicina al pianoforte quasi per gioco, all’età di sette anni, studia al conservatorio, dopo anni di rigide partiture classiche milita alle tastiere, in varie realtà musicali locali e milanesi, Simone si avvicina poi al mondo delle colonne sonore, dove compone e produce musica ad hoc per documentari, corporate, spot pubblicitari, corto e lungometraggi, installazioni artistiche e teatro, esperienze a largo raggio nel campo dell’arte che lo portano a dare forma alle sue emozioni con ‘7Words’, il primo disco solista.
Abbiamo chiesto a Simone Lombardi di raccontarsi, raccontare il suo lavoro e la sua creazione e dove questo cammino lo porterà. Nelle sue risposte abbiamo ritrovato l’emozione e il messaggio che vuol far raggiungere attraverso la propria musica, che l’artista ci ha permesso di ascoltare in anteprima.
Inizia un lungo racconto e afferma: “7 Words è il mio album di esordio, ognuna delle 7 tracce di questo album racconta di un evento, una persona, qualcosa che è successo nella mia vita, negli ultimi 7 anni, dall’amore per Aurora, alla nostra separazione, alla mia grande amicizia con Paola, alle speranze, ai dolori, al cambio repentino che sta subendo la mia vita ancora ora.
Sto diventando un Musicoterapista e anche questo ha influito tanto sulla mia composizione, ancora di più sto sperimentando sulla mia vita il valore terapeutico della musica. Avevo bisogno di fermare determinate sensazioni determinati sentimenti e poterli rivivere nella mia musica, non per nostalgia o rimpianto. Io non vorrei essere in nessun momento se non in questo, non perché temo l’oblio, la dimenticanza ma perché ognuna delle cose di cui racconto in 7Words, ognuna delle persone e delle sensazioni vissute in questi 7 anni merita di essere ricordata e di poter essere rivissuta attraverso i brani che ne parlano”.
Prosegue: “La mia musica si può collocare tra la neoclassica, con influenze elettroniche e la musica cinematica. Suono il pianoforte da quando ne ho memoria. Ho iniziato a 7 anni, quasi per gioco. Mia madre mi chiese cosa avessi voluto fare oltre alla scuola, e, chissà per quale motivo le dissi che volevo prendere lezioni di pianoforte, nessuno nella mia famiglia suonava. Per anni ho militato in svariate formazioni musicali, dal rock al progressive, per poi iniziare nel 2005, prima come esecutore in sala ed arrangiatore al pianoforte, con il compositore di colonne sonore romano Piernicola Di Muro. Ho iniziato poi a comporre a mia volta colonne sonore per lungo, cortometraggi, documentari, spot pubblicitari e poi per il teatro e per performance artistiche. Ad un certo punto della mia vita, ho sentito il bisogno di scrivere musica per me stesso, ed ecco dopo 2 anni 7Words. Non so nemmeno cosa significhi fare successo nella musica di oggi. Sinceramente a 40 anni non sono così illuso da pensare che riempirò i palazzetti per i miei concerti.
Io sono un musicista, da tutta la vita, finalmente sento il coraggio di ammetterlo, e finalmente posso vivere di questo: compongo colonne sonore, sono diventato Musicoterapista, e mi sono specializzato nella malattia mentale. Per quanto riguarda 7Words mi piacerebbe semplicemente riuscire a portarlo un po’ in giro, l’ho composto in funzione del poterlo suonare dal vivo, vorrei tanto poterlo suonare per la gente, riuscire a portarlo a più persone possibile, tutto qua.”
Questo è il trailer dell’album https://www.youtube.com/watch?v=33WS7bcQWgE
Oggi il panorama musicale propone tantissime meteore nate e cresciute nell’arco di un talent show musicale come Xfactor, The Voice o Amici di Maria De Filippi, migliaia di artisti che scompaiono il giorno dopo la fine della trasmissione. Se proviamo a contare chi davvero ce l’ha fatta a emergere e affermarsi negli ultimi anni, pensiamo bastino due mani, ma in Italia abbiamo una grandissima scuola di maestri che con le colonne sonore hanno ricevuto degli oscar e venduto dischi, per quanto tutti i talent show messi assieme potrebbero mai fare.
Musica ricercata nelle voci, nel coinvolgimento, nello studio che non ha nulla di commerciale e per questo ci piace molto e vogliamo invitarvi in questo viaggio musicale di ricordi e nelle emozioni di Simone che poi, appena chiudiamo gli occhi e ci lasciamo attraversare dai suoni di quella tastiera bianco e nera, diventano i nostri.
Presto rincontreremo Simone Lombardi, nel suo ambiente naturale, dal vivo, davanti ad un pianoforte, mentre suona per chi sa ancora emozionarsi e sognare.
Marco Granello
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